sabato 20 ottobre 2007

Risotto al radicchio di Verona e Amarone

Risotto al radicchio di Verona e Amarone

Ingredienti per 2 prs
100 g Riso Violone Nano di Isola della Scala semilavorato semifino
½ salamella nostrana
½ cespo di radicchio di Treviso
½ l brodo vegetale
1 bicchiere di Amarone
1 manciata di Monte Veronese a scaglie
1 cucchiaino di pasta di nocciole
1 cucchiaio di riduzione d’Amarone
1 scalogno
2 noci di burro
Qlio evo
Preparazione
In una casseruola fate imbiondire lo scalognio finemente tritato con un filo d’olio e una noce di burro,


aggiungete la salamella sbriciolata,


fate insaporire ed aggiungete il radicchio,


quindi versate il riso fatelo tostare


e sfumate con il vino precedentemente scaldato,


quidi portate a cottura con il brodo caldo.


A ¾ di cottura aggiungete la pasta di nocciole,


mescolate per bene e portate a fine cottura,di conseguenza togliete dal fuoco e mantecate con il Monte Veronese a piccole scaglie e l’altra noce di burro,


impiattate e versate al centro un cucchiano di riduzione all’Amarone ed il piatto è pronto.

14 commenti:

Aiuolik ha detto...

Credo di aver mangiato questo risotto in Lombardia...in ogni caso sembra molto invitante!

Ciao,
Aiuolik

lenny ha detto...

Bravissimo: questo piatto sembra un quadro e poi mi è piaciuto molto l'accostamento del radicchio (che amo) con la salamella e la pasta di nocciole. Ciao

Elena ha detto...

qui a boston il radicchio di treviso costa una vera fortuna
appena torno in italia ed è stagione farò questo risotto di sicuro!

max - la piccola casa ha detto...

molto, molto interessante questo piatto! complimenti

adina ha detto...

pss, ciao!! che buono dev'essere questo risotto!! senti, due cose: 1) la riduzione di amarone la fai facendo restringere il vino? 2) la pasta di nocciole invece? grazie!!

Chef Vellino ha detto...

-Aiuolik,questo è un risotto tipico Veneto,ma è talmente buono che ha superato i suoi confini,dando la possibilità di farlo assaporare anche altrove.
-Lenny il risotto come spiegavo ad aiuolik è tradizionale veneto,quindi ho pensato che una rustica salamella si abbinasse meglio,per quanto riguarda la pasta di nocciole è una mia aggiunta personale,che da un tocco speciale al risotto in questione,inoltre mi smorza la tendenza amara del radicchio.
-Elena certo che ha Boston non immaginavo neanche ci fosse il radicchio,d'altronde è già abbastanza caro qui a Treviso che non oso immaginare cosa costi da te.
-Max grazie per i complimenti.
-Adina la riduzione la faccio a fuoco basso come hai scritto tu,mentre la pasta di nocciole non è nient'altro che nocciole in purezza macinate fino ad ottenere una crema che si foma grazie all'olio presente nella nocciola,la si trova già pronta in barattoli,nei negozi bio o in alternativa se hai un buon mixer puoi farla da te,devi ottenere una consistenza simile al burro d'arachidi

sirenadilago ha detto...

Fantastico questo abbinamento con la pasta di nocciole...io sono di Verona, quindi il risotto amarone e radicchio è uno dei miei preferiti, ma quanto prima proverò questa tua variante con pasta di nocciole.
Bella l'idea di ridurre il vino.

Chef Vellino ha detto...

Sirenadilago benvenuta nel mio blog,mi fa molto piacere che hai trovato qualcosa di tuo gusto,mi raccomando fammi sapere come ti è venuto,ciao

sirenadilago ha detto...

Ho provato il tuo risotto e l'ho trovato davvero delizioso, la pasta di nocciole dà un tocco raffinato, il sapore è presente ma non dominante e come dici tu dà equilibrio all'amarognolo del radicchio e l'acidulo del vino.
Lo voglio rifare sabato per una cena con amici e pensavo di impiattarlo mettendolo in forma con un coppapasta e decorandolo con delle cialde di parmigiano. Vorrei un consiglio però su cosa abbinare come secondo piatto visto che comunque il risotto in questione è un piatto sostanzioso.

Chef Vellino ha detto...

Mi fa molto piacere che ti sia venuta bene,bravissima hai colto l'equilibrio delle varie parti aromatiche.
Per la presentazione del risotto se vuoi puoi anche preparare delle cupelle con del grana grattuggiato,non devi far altro che scaldare una padella per bene e coprire il fondo con il grana,quando si è sciolto per bene la scaravolti su di una ciotolina rovesciata a testa in giù,fai raffreddare quindi capovolgi la cupella ed ecco fatto il tuo contenitore per il risotto,l'unica accortezza che devi avere è quella di prestare attenzione a non scottarti.
Per quanto riguarda il secondo,posso consigliarti una semplice tagliata con rucola e grana oppure un'altra tagliata con salsa al montasio che puoi trovare
qui
inoltre puoi abbinarci delle costolette d'agnello alla griglia accompagate da una millefoglie di patate e funghi cardoncelli o pleurotus,che puoi preparare,ungendo con un filo d'olio evo una teglia,quindi disponi a strati le patate e i funghi affettati,insaporisci con un emulsione di olio,sale,pepe,aglio in polvere e del timo fresco ed inforni a 180°per 20-25 minuti.
Spero che i miei consigli ti tornino utili,per qualsiasi altra informazione sono a disposizione.

sirenadilago ha detto...

Grazie dei preziosi consigli Nicolò, mi hai dato delle idee molto interessanti....pensavo di mixare le idee che mi hai dato e di fare una tagliata di manzo con un pesto leggero di rucola e la millefoglie di patate e plerotus (tra l'altro io adoro i plerotus, sono molto buoni anche se da molti poco considerati come funghi). Ti manderò le foto dei piatti. Grazie ancora.
Marina

Chef Vellino ha detto...

Mi fa molto piacedre esserti stato d'aiuto,anche il tuo mix direi che è piuttosto azzeccato,brava,aspetto le foto con molto piacere.

Anonimo ha detto...

dove posso trovare il riso semilavorato di verona? io sono a pavia......grazie

Anonimo ha detto...

dove posso trovare il riso semilavorato di verona?....io sono a pavia grazie

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