domenica 23 settembre 2007

Brioches


Ecco un bel vassoio di soffici brioches,appena sfornate per la colazione,quando sono a casa dal lavoro mi piace prepararmi qualcosa per la colazione,inoltre e molto divertente darle le forme più svariate,che con l’aiuto della lievitazione,sembra che prendano vita,trasformandosi,in qualcosa d’unico e personale,per non dimenticare il piacere di svegliarsi con il profumo delle brioches,di solito quando le preparo ne metto via la parte che non mi serve subito e le congelo,ovviamente prima della seconda lievitazione,poi quando mi viene voglia,la sera le tiro fuori del congelatore e le metto direttamente in teglia,la mattina sono gia scongelate e lievitate non devo far altro che infornarle ed ecco che tutta la casa si profuma di brioches.
Brioches

Ingredienti
830 g Farina forte
42 g tuorli
33 g albume
100 g Zucchero semolato
100 g burro
65 g Lievito di birra
165 g Latte
125 g Acqua
15 g Sale
Buccia di limone
Bacca di vaniglia

Preparazione
Per preparare delle brioches soffici e leggere è necessario di munirsi di un’impastatrice a spirale,o meglio ancora a bracci tuffanti,se non possedete né una né l’altra in alternativa potete usare l’olio di gomito.
Nella ciotola dell’impastatrice versate tutti gli ingredienti tranne il lievito,fate lavorare a bassa velocità aggiungendo poco per volta il latte ed in seguito l’acqua,unite infine il lievito ed il resto dell’acqua,aumentare poco per volta la velocità fino ad arrivare alla terza,prestando attenzione a non far surriscaldare l’impasto,12 min sono più che sufficienti.Infine dare un ultima lavorazione con le mani,quando sentite che la pasta e diventata liscia ed elastica,fate una palla e mettete a lievitare,al caldo per 2 ore circa.Date la forma che più vi aggrada,mettetele direttamente sulla teglia e fate lievitare altre 2 ore circa,quindi spennellate la superficie con dell’uovo sbattuto e infornate a 180° per 15-20 min circa,le brioches non necessitano di cotture prolungate,quindi prestate attenzione a non cuocerle troppo.

9 commenti:

Cuocapercaso ha detto...

Bellissime! anche io amo le brioches, ma SOLO quelle preparate in casa! le tue sono davvero belle!!
ciao Nicolo', a presto,
Grazia

NB hai ragione lontano dai fornelli non si riesce a stare e se proprio capita...bè...il pensiero vola li' escogitando qualche nuova ricetta, no?
:-))

Chef Vellino ha detto...

Grazia hai proprio ragione,non sono proprio capace di stare lontano dai fornelli,neanche un giorno.
Inoltre avevo dimenticato il piacere di preparare qualcosa direttamente per me ed i miei amici,per altro in maniera casalinga,tra le mura di casa.

Cuocapercaso ha detto...

bhè dal momento che la cucina è il tuo lavoro posso immaginare che a volte si possa perdere un po' il senso di quello che si fa o forse la gioia e l'appagamento! ma con i piatti che prepari tu...i clienti del tuo ristorante saranno certamente molto soddisfatti!!
ciao,
Grazia

Chef Vellino ha detto...

Il punto è proprio questo,ho mollato da,qualche tempo la ristorazione,ha seguito di una proposta,fattami da un'importante ente che si occupa di ricerche culinarie(una tavola rotonda di cuochi con io a capo) che ha il compito di studiare ed esperimentare,tecniche culinarie,in poche parole facciamo tutto quello che dovrebbe fare un cuoco,un pasticcere e un panettiere,nel tempo libero per migliorare i propri prodotti,ma che non riesce a fare perche ha da produrre,quindi non ha abbastanza tempo per fare esperimenti che portino a migliorare il proprio servizio,quindi entriamo in atto noi che facciamo solo quello ha vendergli la nostra consulenza,ma come ogni ricercatore che si rispetti per fare tutto questo ha bisogno di soldi che vengono elargiti solo in caso di effettiva dimostrazione di nuove ed importanti innovazioni tecniche,che vanno preparate per tutto il gruppo di esperti che solo assaggiando il prodotto finito decideranno se il progetto merita di continuare e quindi essere finanziato oppure no.Devo ammettere che all'inizio mi piaceva molto l'idea di essere pagato per fare tutte quelle sperimentazioni che in ristorante non riuscivo a fare a causa del poco tempo a disposizione,ma adesso,che ho raggiunto diversi traguardi a livello di ricercatore culinario,inizio a sentire dinuovo il bisogno di avere un pubblico che torna a giudicare e speriamo apprezzare le mie creazioni.La cosa positiva di questo lavoro e di lavorare affiancato da pasticceri,panettieri,cioccolattai e ovviamente cuochi che mi hanno dato la possibilità,di imparare anche le loro professionalità e viceversa,sono entrato come chef di cucina e quando prenderò la decisione di andarmene uschirò,come chef di cucina con capacità di panettiere,pasticcere e qualche base di cioccolateria elo stesso sarà viceversa per gli altri,e questo non e poco,ma il piacere di preparare per un pubblico è un'emozione a parte,tra un pò credo di mollare le vesti di ricercatore culinario per mettermi quelle di......bhe sono indeciso,visto quello che ho imparato non mi dispiacerebbe andare a fare il pasticcere,oltre tutto sono figlio d'arte visto che mia mamma lo fa di mestiere da diversi anni,certo la cucina è il mio primo amore......insomma quando mi decido ve lo faccio sapere

Cuocapercaso ha detto...

Non sapevo ci fossero degli enti per la ricerca culinaria! se posso permettermi di darti un consiglio vedendo la situazione dall'esterno, caro Nicolo', fossi in te prenderei da questo bel progetto tutto quello che posso prendere. Carpirei, come scrivevi tu, tutti i segreti dei rami che non conosco benissimo e poi cambierei strada...magari aprendo un ristorante mio...
Diciamo che con il curriculum che avrai alla fine di questa esperienza non tarderai a trovare lavoro!
No?
ciao, buon lavoro!
Grazia

Chef Vellino ha detto...

Si,in effetti hai ragione Grazia,lavorare con i vari professionisti del settore è un esperienza unica che va sfruttata fino in fondo,anche se ogni tanto mi manca un pubblico che assaggia le cose che preparo,sarà anche per questo che anche nei giorni di ferie quando posso mi piace cucinare per gli amici.
Pensa che adesso mi hanno dato il compito di inventare dei tortelli che anziche essere cotti nel brodo il brodo debbono contenerlo all'interno della pasta in modo che quando li metti in bocca,scoppiano sul palato facendo fuoriuscire un caldo brodo profumato,che potrà essere di pesce,verdure o carne,tra un mese devo consegnare il prodotto collaudato e ti assicuro che per il momento sono ancora in alto mare,mi sono preso qualche giorno di riposo appunto per riposare la mente,sperando mi venga un lampo di genio.Mangiare i tortelli come tutte le persone normali no eh!!!

Cuocapercaso ha detto...

eheheehe hai ragione Nicolo'...tortelli con ripieno di brodo...la cosa mi perplime... e non mi attira molto ad essere sincera! pero', aldila' del gusto, sono proprio curiosa di sapere se ce la farai a realizzarli!
...sei il cuoco delle cose impossibili? Buon lavoro!!
ciao,
Grazia

apprendistacuoca ha detto...

eccomi!
che belle ricette!

questa la vorrei proprio fare, ma temo di dover fare affidamnto sull'olio di gomito...ce la farò?

vedremo...
a presto!
apprendistacuoca

Anonimo ha detto...

Ciao Chef, mi piacerebbe realizzare queste brioche con il lievito madre...Quanti grammi devo aggiungere?
Grazie!
pagnottella

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